
L'India abolisce le licenze container per percorso e introduce un unico permesso nazionale
Le ferrovie indiane hanno riformato il regime di licenze per gli operatori di treni container (CTO), sostituendo un sistema di permessi specifici per percorso articolato in quattro categorie con un'unica licenza valida per tutta l'India, che consente agli operatori di far circolare treni container su qualsiasi percorso della rete. Il Ministero delle Ferrovie ha approvato la modifica al Model Concession Agreement il 5 agosto, sotto la guida del Ministro delle Ferrovie Ashwini Vaishnaw.
Nell'ambito del nuovo quadro normativo, i nuovi operatori pagano un'unica quota di registrazione non rimborsabile di ₹25 crore (circa $3m) per l'accesso all'intera rete; gli operatori esistenti di Categoria II-IV, che avevano già versato tariffe inferiori basate sulla categoria, pagano soltanto un'integrazione di ₹15 crore per raggiungere il nuovo livello nazionale, in sostituzione di un sistema in cui gli operatori versavano quote separate e differenziate a seconda delle categorie di percorso che intendevano servire. La riforma prolunga inoltre la durata dei permessi degli operatori: le licenze possono ora essere prorogate per ulteriori 20 anni oltre la scadenza, subordinatamente a prestazioni soddisfacenti, offrendo così agli operatori un orizzonte di investimento decisamente più lungo.
Il governo ha inquadrato la modifica come una misura volta a favorire la facilità di fare impresa, con l'obiettivo di semplificare l'ingresso e l'espansione per gli operatori privati di treni container, un settore che l'India ha progressivamente aperto alla concorrenza dal 2006. Eliminando le barriere legate alle categorie di percorso, la riforma potrebbe incentivare i CTO esistenti ad espandersi in corridoi precedentemente preclusi e rendere l'accesso alla rete più prevedibile per i nuovi operatori che valutano il costo fisso della licenza rispetto alla flessibilità di percorso su scala nazionale.

