
Union Pacific e Norfolk Southern ripresentano la domanda di fusione da 85 miliardi di dollari all'STB
Union Pacific e Norfolk Southern hanno ripresentato la loro domanda di fusione da 85 miliardi di dollari alla Surface Transportation Board dopo che le autorità di regolamentazione avevano respinto il deposito iniziale in quanto incompleto.
La combinazione proposta creerebbe la più grande fusione ferroviaria merci della storia nordamericana, ridisegnando radicalmente il panorama competitivo per i vettori di Classe I. La fusione concentrerebbe una capacità ferroviaria significativa sotto un unico operatore, con potenziali ripercussioni sull'instradamento delle merci, sul potere di determinazione dei prezzi e sui livelli di servizio lungo i principali corridoi commerciali. L'approvazione normativa è soggetta a un controllo più rigoroso, alla luce delle crescenti preoccupazioni riguardo alla concentrazione del mercato ferroviario e all'affidabilità del servizio.
La domanda rivista affronta le preoccupazioni in materia di concorrenza sollevate dall'STB e prevede benefici operativi che includono tempi di consegna più rapidi e la possibilità di trasferire 2,1 milioni di carichi su camion dal trasporto stradale a quello ferroviario. Il deposito rappresenta un secondo tentativo da parte dei vettori di portare avanti la transazione, dopo che i regolatori avevano ritenuto la proposta originale insufficiente per avviare l'esame.
La proposta di fusione giunge in un momento in cui il settore ferroviario merci nordamericano è sotto pressione per migliorare l'affidabilità del servizio, a seguito di diffuse interruzioni registrate negli ultimi anni. Il consolidamento tra i vettori di Classe I è stato una tendenza dominante dagli anni Novanta, riducendo il numero delle principali ferrovie merci da decine a sette oggi. L'STB ha segnalato una crescente diffidenza nei confronti delle fusioni ferroviarie su larga scala, richiedendo un esame più approfondito degli impatti sulla concorrenza e degli impegni in materia di servizio.

