
Wabtec rifiuta i sussidi del governo italiano, puntando sulla collaborazione nel settore ferroviario
Il fornitore statunitense di apparecchiature ferroviarie Wabtec ha rifiutato i sussidi del governo italiano durante un evento tenutosi il 16 giugno presso il suo stabilimento produttivo di Piossasco, vicino a Torino, esprimendo fiducia nella crescita organica attraverso la collaborazione con il settore.
La decisione segna una rottura rispetto ai modelli di espansione basati sui sussidi, comuni tra gli OEM ferroviari operativi in Europa. I dirigenti di Wabtec Transit presso lo stabilimento di Piossasco hanno dichiarato che l'azienda rimane fiduciosa in una crescita continuativa del settore ferroviario senza il sostegno finanziario dello Stato. Lo stabilimento, situato nei pressi di Torino, nel nord Italia, è uno dei principali hub produttivi europei di Wabtec.
Wabtec ha presentato il rifiuto dei sussidi come coerente con il proprio approccio definito "team rail" — che privilegia le partnership collaborative lungo l'intera filiera ferroviaria rispetto agli incentivi garantiti dai governi. L'azienda non ha reso noti né il valore monetario dei sussidi rifiutati né i programmi governativi italiani specificamente coinvolti.
L'evento di Piossasco ha incluso presentazioni dei dirigenti di Wabtec Transit che hanno ribadito le loro previsioni di espansione nel settore ferroviario. In occasione dell'incontro del 16 giugno non sono stati annunciati nuovi contratti, dati produttivi o impegni finanziari.
Wabtec Corporation, con sede a Pittsburgh, Pennsylvania, gestisce stabilimenti produttivi e centri di assistenza in Europa, Nord America e Asia-Pacifico. La divisione Transit dell'azienda produce sistemi di propulsione, apparecchiature frenanti ed elettronica di bordo per il materiale rotabile passeggeri e merci. Wabtec non ha fornito dettagli pubblici su come la decisione relativa ai sussidi influenzerà le proprie operazioni italiane o i piani di investimento futuri a Piossasco.

